<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-657239184865927534</id><updated>2012-02-10T03:30:48.096+01:00</updated><title type='text'>Antonio Lieto/Blog</title><subtitle type='html'>Politica</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://rasputinpolitic.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/657239184865927534/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://rasputinpolitic.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>Antonio Lieto</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>9</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-657239184865927534.post-2350352113559704742</id><published>2008-09-18T11:50:00.000+02:00</published><updated>2008-09-18T11:50:00.352+02:00</updated><title type='text'>Hackers e Presidenziali USA</title><content type='html'>Il &lt;a href="http://www.washingtonpost.com/wp-dyn/content/article/2008/09/17/AR2008091703304.html?hpid=topnews"&gt;Washinton Post&lt;/a&gt; riporta una notizia abbastanza sconvolgente che potrebbe far mutare, almeno nei prossimi giorni, i &lt;span style="font-style: italic;"&gt;topics&lt;/span&gt; comunicativi su cui sarà giocata la partita per le presidenziali USA.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il fatto è il seguente: un gruppo di hackers è riuscito a violare l'accont personale di posta elettronica della candidata repubblicana Sara Palin ('gov.palin@yahoo.com') e a pubblicare i contenuti di alcune e-mail (attraverso le quali emergerebbe che la Palin avrebbe usato il suo account personale per condurre affari di stato) sul sito &lt;a href="http://wikileaks.org/wiki/Sarah_Palin_Yahoo_account_2008"&gt;Wikileaks.org&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A prescindere dalla gravità del fatto (è stata violata in toto la &lt;span style="font-style: italic;"&gt;privacy&lt;/span&gt; del candidato alla vicepresidenza USA), dal punto di vista comunicativo questa &lt;span style="font-style: italic;"&gt;debàcle&lt;/span&gt; della Palin (dovuta anche alla poca accortezza con cui ha gestito le sue attività on line: un personaggio pubblico del suo calibro dovrebbe usare canali di comunicazione ben più protetti rispetto ai normali account di posta elettronica) scopre il fianco ad una critica feroce da parte dei democratici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La critica, riportata anche nell'articolo del WP, è la seguente (la traduzione è mia): "Se la Palin è stata così poco accorta nell' utilizzare il suo account personale di posta elettronica (che è stato poi violato) per comunicare questioni di stato, cosa sarebbe potuto succedere nel caso in cui lei avesse avuto accesso ad informazioni vitali per la sicurezza nazionale?".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Insomma: per i repubblicani (che avevano recuperato qualche punto nei sondaggi proprio grazie all' "effetto Palin") questo è davvero un colpo durissimo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/657239184865927534-2350352113559704742?l=rasputinpolitic.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://rasputinpolitic.blogspot.com/feeds/2350352113559704742/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=657239184865927534&amp;postID=2350352113559704742' title='44 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/657239184865927534/posts/default/2350352113559704742'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/657239184865927534/posts/default/2350352113559704742'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://rasputinpolitic.blogspot.com/2008/09/hackers-e-presidenziali-usa.html' title='Hackers e Presidenziali USA'/><author><name>Antonio Lieto</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>44</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-657239184865927534.post-5588729512164715843</id><published>2008-02-24T14:46:00.001+01:00</published><updated>2008-02-24T14:46:31.998+01:00</updated><title type='text'>Web ed elezioni</title><content type='html'>Nell'era della web communication sembra incredibile come, in una campagna elettorale che si preannuncia meno scontata del previsto, si possa dare una così scarsa attenzione alla pianificazione web delle propria comunicazione politica. E' il caso del Pdl. Il sito del neonato partito di centrodestra, infatti, come mostrato da &lt;a href="http://polix.wordpress.com/2008/02/21/su-internet-berlusconi-rincorre-veltroni/" target="new"&gt;questa efficace analisi&lt;/a&gt; tratta dal corriere.it, ha avuto ed ha dei seri problemi di posizionamento su Google. Digitando Pdl sul noto motore di ricerca, infatti, ancora oggi compare come primo risultato della ricerca organica (cioè non sponsorizzata), il sito del partito comunista ticinese (&lt;a href="http://www.google.it/search?hl=it&amp;amp;q=Pdl&amp;amp;btnG=Cerca&amp;amp;meta=" target="new"&gt;qui potete visualizzare il risultato della ricerca&lt;/a&gt;).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ed inoltre, cosa ancora più incredibile, appare, nella stessa &lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Search_engine_results_page" target="new"&gt;SERP&lt;/a&gt;, un collegamento sponsorizzato (visibile in un riquadro in rosa) che non riconduce al sito ufficiale del partito bensì a quest'&lt;a href="http://www.partitodellaliberta.it/" target="new"&gt;altro sito&lt;/a&gt;. Un vero e proprio disastro dunque. La web strategy del &lt;a href="http://www.ulivo.it/" target="new"&gt;PD&lt;/a&gt;, invece, appare molto più efficace (non ci sono problemi di posizionamento) e progettata in un'ottica 2.0 grazie alla presenza, sul sito, di un'area network e all'utilizzo dei più comuni canali di social networking: da flickr, a youtube, a twitter. Insomma, da questo punto di vista, 1-0 per il PD.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/657239184865927534-5588729512164715843?l=rasputinpolitic.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://rasputinpolitic.blogspot.com/feeds/5588729512164715843/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=657239184865927534&amp;postID=5588729512164715843' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/657239184865927534/posts/default/5588729512164715843'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/657239184865927534/posts/default/5588729512164715843'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://rasputinpolitic.blogspot.com/2008/02/web-ed-elezioni.html' title='Web ed elezioni'/><author><name>Antonio Lieto</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-657239184865927534.post-6223010967346855066</id><published>2008-01-22T17:49:00.001+01:00</published><updated>2008-01-22T20:09:09.802+01:00</updated><title type='text'>Crisi di governo</title><content type='html'>E' la notizia clou di queste ore in Italia. L'&lt;a href="http://www.repubblica.it/2008/01/sezioni/politica/dimissioni-mastella/risoluzione-forza-italia/risoluzione-forza-italia.html" target="new"&gt;uscita dell'Udeur dall'esecutivo&lt;/a&gt;, avvenuta in una modalità che definire "bizarra" è un eufemismo, ha provocato l'ennesima &lt;a href="http://www.repubblica.it/2008/01/sezioni/politica/dimissioni-mastella/reazioni-crisi/reazioni-crisi.html" target="new"&gt;crisi&lt;/a&gt; (probabilmente quella definitiva) dell'attuale governo Prodi.&lt;br /&gt;Il Primo Ministro ha annunciato, in giornata, che chiederà la fiducia al Parlamento (sarà alla Camera domani e al Senato giovedì).&lt;br /&gt;La sua &lt;a href="http://www.repubblica.it/2008/01/sezioni/politica/dimissioni-mastella/prossime-ore/prossime-ore.html" target="new"&gt;speranza&lt;/a&gt; è quella di poter racimolare, anche questa volta, i voti necessari per poter tenere in piedi un esecutivo nato già moribondo a causa di una legge elettorale dissennata e priva di qualsiasi etica dello Stato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nessuno sa se &lt;a href="http://www.governo.it/Presidente/Biografia/biografiaProdi_en.html" target="new"&gt;Prodi&lt;/a&gt; ce la farà anche questa volta. Tuttavia ciò che emerge da questa vicenda è il ritratto di una classe politica che, in alcuni suoi membri, ha mostrato uno scarso senso di responsabilità istituzionale. L'ex ministro della Giustizia è passato, nel giro di due giorni, dall'appoggio esterno al governo, all'uscita dalla maggioranza (ed ora, in vista di un riposizionamento politico nel mercato elettorale, è alla ricerca di alleati nel centro destra).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un repentino cambio di posizioni che lascia, francamente, perplessi. Perché dovuto a vicende di carattere personale (l'apertura delle inchieste giudiziarie a suo carico) che non dovrebbero avere ripercussioni sull'intera macchina macchina politica di un Paese come l'Italia. "Non dovrebbero" appunto. Invece le ripercussioni ci sono eccome. A tutto discapito degli interessi e dei bisogni reali del Paese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Segnalo due interessanti post sulla vicenda: quello di &lt;a href="http://pinoscaccia.splinder.com/post/15610813/La+politica+dei+ricatti" target="new"&gt;Pino Scaccia&lt;/a&gt;, che parla di "politica dei ricatti", e quello di &lt;a href="http://blog.debiase.com/2008/01/21.html" target="new"&gt;Luca De Biase&lt;/a&gt; che parla di una crisi di governo, questa, "tutta fatta sui media".&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/657239184865927534-6223010967346855066?l=rasputinpolitic.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://rasputinpolitic.blogspot.com/feeds/6223010967346855066/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=657239184865927534&amp;postID=6223010967346855066' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/657239184865927534/posts/default/6223010967346855066'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/657239184865927534/posts/default/6223010967346855066'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://rasputinpolitic.blogspot.com/2008/01/crisi-di-governo.html' title='Crisi di governo'/><author><name>Antonio Lieto</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-657239184865927534.post-6578336726102048543</id><published>2007-12-28T13:39:00.001+01:00</published><updated>2007-12-28T13:39:48.416+01:00</updated><title type='text'>Benazir Bhutto</title><content type='html'>Yesteday &lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Benazir_Bhutto" target="new"&gt;Benazir Bhutto&lt;/a&gt;, the leader of the Pakistan People Party, was killed. The political situation in Pakistan, a strategic country in the international geopolitical scenario, is now (more than before) very critical. The leaders of the entire world have condamned her murder. But maybe it was possible to do something more for her security (she, previosly, was victim of other assasination attempts).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Benazir Bhutto was the first woman democratically elected in a muslim country and maybe she was the unique political leader able to start and develop a democratization process in Pakistan.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/657239184865927534-6578336726102048543?l=rasputinpolitic.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://rasputinpolitic.blogspot.com/feeds/6578336726102048543/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=657239184865927534&amp;postID=6578336726102048543' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/657239184865927534/posts/default/6578336726102048543'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/657239184865927534/posts/default/6578336726102048543'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://rasputinpolitic.blogspot.com/2007/12/benazir-bhutto.html' title='Benazir Bhutto'/><author><name>Antonio Lieto</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-657239184865927534.post-5013188510437114859</id><published>2007-11-13T11:25:00.001+01:00</published><updated>2007-11-13T11:25:47.602+01:00</updated><title type='text'>Antipolitica e crisi di fiducia: il marketing politico per "riconnettersi" con gli elettori</title><content type='html'>E' questo il titolo del convegno (che si terrà a Milano il prossimo 16 novembre) a cui sono stato invitato come ospite. L'evento è stato organizzato dal Corso di Laurea Magistrale in Comunicazione Politica e Sociale (Università degli Studi di Milano), da AISM (Associazione Italiana Marketing), Aicop (Associazione Italiana Consulenti Politici e Public Affairs) e dalla Rivista “Comunicazione Politica".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per informazioni più dettagliate relative al programma vi rimando al &lt;a href="http://mcacciotto.wordpress.com/2007/11/08/convegno-sul-tema-antipolitica-e-crisi-di-fiducia-il-marketing-politico-per-riconnettersi-con-gli-elettori/" target="new"&gt;blog del Prof. Cacciotto&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Link correlati: &lt;a href="http://rasputinstarec.blogspot.com/2007/05/pd-e-presidenziali-usa-interviste-marco.html" target="new"&gt;PD e Presidenziali USA. Doppia intervista a Marco Cacciotto&lt;/a&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/657239184865927534-5013188510437114859?l=rasputinpolitic.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://rasputinpolitic.blogspot.com/feeds/5013188510437114859/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=657239184865927534&amp;postID=5013188510437114859' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/657239184865927534/posts/default/5013188510437114859'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/657239184865927534/posts/default/5013188510437114859'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://rasputinpolitic.blogspot.com/2007/11/antipolitica-e-crisi-di-fiducia-il.html' title='Antipolitica e crisi di fiducia: il marketing politico per &quot;riconnettersi&quot; con gli elettori'/><author><name>Antonio Lieto</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-657239184865927534.post-7568616983878278247</id><published>2007-09-29T09:36:00.000+02:00</published><updated>2008-12-11T12:42:36.682+01:00</updated><title type='text'>Birmania</title><content type='html'>Ciò che è accaduto (e ancora accade) in Birmania in queste ore non può rimanere sotto silenzio. Il regime dittatoriale del paese ha iniziato da giorni una dura repressione contro i monaci buddisti e contro i manifestanti che si sono uniti a loro. Il governo birmano ha cercato di ammutolire i mezzi di informazione internazionale tagliando l'accesso ad Internet ed iniziando una vera e propria caccia ai giornaliti stranieri (vi consiglio il &lt;a href="http://pinoscaccia.splinder.com/post/14041120/CosÃ¬+muore+un+fotoreporter" target="new"&gt;post di Pino Scaccia&lt;/a&gt; sulla questione).&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Qualcosa, però, sta cambiando. Ieri alcuni militari dell'esercito governativo si sono rifiutati di sparare contro i monaci e si sono inginocchiati dinanzi a loro. Altri si sono rifiutati di sparare contro la folla. Nel frattempo, però, non si hanno più notizie del premio Nobel per la Pace Aung San Suu Kyi (il principale leader di opposizione dell'attuale governo). &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Io sento di dovermi associare al grido di protesta internazionale levatosi da più parti contro le repressioni attuate dal regime birmano. Un grido simbolico dal colore rosso. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5115524398820349378" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 299px; CURSOR: hand; HEIGHT: 154px; TEXT-ALIGN: center" height="114" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_dST8Xkyg3As/Rv3-VmeH1cI/AAAAAAAAAK0/ssqwRVcsADs/s320/images+red.jpg" width="278" border="0" /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/657239184865927534-7568616983878278247?l=rasputinpolitic.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://rasputinpolitic.blogspot.com/feeds/7568616983878278247/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=657239184865927534&amp;postID=7568616983878278247' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/657239184865927534/posts/default/7568616983878278247'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/657239184865927534/posts/default/7568616983878278247'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://rasputinpolitic.blogspot.com/2007/09/birmania.html' title='Birmania'/><author><name>Antonio Lieto</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_dST8Xkyg3As/Rv3-VmeH1cI/AAAAAAAAAK0/ssqwRVcsADs/s72-c/images+red.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-657239184865927534.post-8322950992918336308</id><published>2007-06-11T00:25:00.000+02:00</published><updated>2007-06-11T00:36:40.089+02:00</updated><title type='text'>Marco Cacciotto. Intervista sul Partito Democratico.</title><content type='html'>&lt;em&gt;Articolo pubblicato su &lt;/em&gt;&lt;a href="http://aeareview.blogspot.com" target="new"&gt;&lt;em&gt;AeA Review &lt;/em&gt;&lt;/a&gt;&lt;em&gt; il 26 maggio 2007.&lt;br /&gt;Se volete leggere l'articolo direttamente sulla Rivista &lt;/em&gt;&lt;a href="http://aearing.blogspot.com/2007/05/partito-democratico.html" target="new"&gt;&lt;em&gt;cliccate qui &lt;/em&gt;&lt;/a&gt;&lt;em&gt;. Altrimenti potete leggerlo qui di seguito.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Marco Cacciotto è docente di Marketing Politico presso la Facoltà di Scienze Politiche dell’ Università di Firenze e di Milano. Consulente e analista politico dal 1994 (uno dei primi in Italia) e membro dell’EAPC (European Association of Political Consultant) è autore del libro “All’ombra del potere. Strategie per il consenso e consulenti politici” (casa editrice Le Lettere). Cura, su “Affari Italiani”, la rubrica ConSenso e scrive regolarmente di marketing e comunicazione politica su Il Sole24Ore.com.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cominciamo con le domande. All’ultimo congresso dei DS Piero Fassino ha definito questo nuovo soggetto politico “una necessità storica per il nostro Paese” ed ha parlato della necessità di un “partito nuovo per un secolo nuovo”. Lei quanto crede che il PD riesca ad interpretare i bisogni, le aspettative, i valori e le esigenze che gli elettori avvertono ai tempi della società liquida?&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;In una società liquida come quella post-moderna, il PD dovrà dotarsi al più presto di tre bussole: conoscenza, strategia e messaggio. Dovrà conoscere bene profilo e richieste dei suoi elettori reali e potenziali (proverà a conquistare il popolo delle partite Iva?). Dovrà dotarsi di una chiara strategia e definire un messaggio forte che spieghi agli elettori la visione del Paese e perché dovrebbero scegliere il PD e non un altro partito. Infine, come insegna l'esperienza del New Labour, non dovrà dimenticarsi di essere veramente nuovo: a partire dai leader e dal modo di rivolgersi agli elettori.&lt;br /&gt;I primi passi non sono incoraggianti: troppa discussione sulle formule organizzative e poca attenzione ai contenuti ed alle priorità.&lt;br /&gt;Tempo fa ho fatto un piccolo esperimento con un gruppo di miei studenti universitari: ho chiesto loro di scrivere tre parole che potessero identificare l’identità del futuro partito democratico e del futuro partito dei moderati (partito della libertà). Per quest’ultimo, tre parole hanno superato chiaramente il 50% delle indicazioni: libertà, sicurezza e tradizione (con declinazione aggiuntiva famiglia). In totale sono state citate 16 parole.&lt;br /&gt;Per il partito democratico, l’unica parola ad avere quattro indicazioni è stata eguaglianza (più due per equità). Per il resto, nessuna ha superato le due indicazioni con un totale di 26 parole. Nessuno ha detto libertà od opportunità. Fossi nel comitato costituente del PD mi preoccuperei parecchio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Quanto pesa, in termini di “mercato elettorale”, lo strappo di Mussi e di una una parte dei DS sul progetto del PD?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Da un punto di vista strettamente legato ai punti percentuali la perdita è stimabile attorno al 3%, ma la vera questione è legata al posizionamento del partito democratico. Era inevitabile una perdita a sinistra, ma sarebbe grave se il partito democratico non riuscisse a presidiare il centro. In un recente sondaggio di scenario futuro, condotto da Lorien, il PD era stimato al 27,3%, il Polo di Sinistra all’11,6%, un ipotetico Polo di Centro di ispirazione cattolica al 14%, mentre il Partito delle Libertà era al 30,2% (con una Destra sociale al 6,1%). Inutile dire che, al di là di possibili alleanze con il polo di centro, il PD dovrà competere con l’area di centro attualmente guidata da Casini per poter allargare la sua base di consensi (e, quindi, quella del centrosinistra).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Dal punto di vista strategico sembra abbastanza evidente che la nascita del Partito Democratico stia inducendo i restanti partiti e partitini a prediligere una logica integrativa: i partiti a più vicina “contiguità valoriale” ed ideologica, cioè, cercano di diventare più forti e strategicamente più rilevanti unendosi tra loro. Quale potrebbe essere la nuova configurazione del “mercato” politico in seguito alla nascita del Partito Democratico? (Abbiamo già visto, ad esempio, i primi fermenti nel centro destra in cui si parla del Partito delle Libertà).&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il centrosinistra potrebbe essere composto da due/tre forze principali: il Partito Democratico, una forza di sinistra in grado di mettere assieme Rifondazione, Comunisti Italiani, la sinistra democratica di Mussi e una parte considerevole dei verdi. Una eventuale legge con sbarramento al 5% costringerebbe i Verdi e la costituente socialista ad aggregarsi ad altre forze: una parte con il partito democratico ed una con il polo di sinistra. Vi è spazio teoricamente per una terza forza laica, ma è una operazione rischiosa con uno sbarramento elevato. Molto dipenderà dalla capacità di attrazione del partito democratico. Nasceranno altre forze a sinistra, ma saranno assolutamente marginali.&lt;br /&gt;La condizione per il successo del Partito Democratico è che riesca a diventare così forte da aggregare tutte le forze riformiste e a non perdere pezzi al centro dall'area della Margherita. Per questo deve spostarsi verso il centro e, allo stesso tempo, ridurre al massimo la frammentazione politica. Diventa quindi importante la legge elettorale che potrebbe dare il via ad un totale riallineamento delle forze politiche, ma serve anche una chiara scelta di posizionamento strategico: dove guarderà per le future alleanze il PD, a sinistra o al centro verso un'aggregazione centrista?&lt;br /&gt;Inutile dire che un partito Democratico che si spostasse a sinistra con una collocazione nel socialismo europeo lascerebbe ampio spazio al centro e non sarebbe rappresentativo per gli elettori esclusivamente"ulivisti" e per molti elettori che, più vicini ad una collocazione di centro, sono oggi rappresentati, solo in parte, dalla Margherita.&lt;br /&gt;Nel centrodestra un partito delle libertà composto da Forza Italia e Alleanza Nazionale porterebbe ad un riallineamento: Alleanza Nazionale subirebbe una scissione a destra ad opera di Storace, Forza Italia potrebbe perdere qualche pezzo a favore del partito centrista che è nel progetto di Casini. Il nuovo partito centrista e moderato potrebbe contare, oltre che sull’Udc, sul partito di Mastella, su alcuni esponenti della Margherita e, magari, su Montezemolo. La Lega Nord potrebbe ottimizzare una posizione indipendente attirando i voti antisistema e degli “arrabbiati”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Quali dovrebbero essere, secondo lei, gli assets comunicativi su cui dovrebbe puntare il Partito Democratico per risultare convincente agli occhi degli elettori?&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;La nascita del Partito Democratico (e la conseguente aggregazione di forze politiche alla sua sinistra, ma anche al centro e nel centrodestra) può produrre una ventata di novità e la tanto agognata semplificazione dell’offerta politica. Ma l’effetto novità rischia di durare ben poco se non accompagnata da un nuovo modo di parlare agli elettori: servono nuovi leader e forze politiche che siano in grado di proporre identità e piattaforme valoriali solide, che siano capaci di riattivare passioni, e quindi processi di adesione più consistenti, recuperando così la centralità della politica.&lt;br /&gt;Servono segnali forti di discontinuità con il passato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Una battuta conclusiva. Dopo dieci anni a Down Street Tony Blair, all’eta di 54 anni, ha concluso la sua carriera politica apprestandosi a lasciare il posto al quarantenne leader conservatore David Cameron, in Spagna il premier Zapatero ha 46 anni, le ultime presidenziali francesi hanno visto uno di fronte all’altro il cinquantaduenne candidato neogollista Nicolas Sarkozy (poi eletto presidente) e la cinquaquattrenne candidata socialista Ségolène Royal. In Italia la classe dirigente, invece, stenta a rinnovarsi. Qualcuno, riferendosi alla situazione politica italiana, parla di “gerontocrazia”. Lei, in un recente e provocatorio articolo su “Affari Italiani”, ha avanzato, lanciando un forum, una proposta: politici in pensione oltre i 60 … Come è andata a finire?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Che nel comitato di “saggi” del PD, nonostante la lievitazione a 45 membri, non c’è nessuno sotto i 40 anni e l’età media è di 57 anni&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/657239184865927534-8322950992918336308?l=rasputinpolitic.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://rasputinpolitic.blogspot.com/feeds/8322950992918336308/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=657239184865927534&amp;postID=8322950992918336308' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/657239184865927534/posts/default/8322950992918336308'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/657239184865927534/posts/default/8322950992918336308'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://rasputinpolitic.blogspot.com/2007/06/marco-cacciotto-intervista-sul-partito.html' title='Marco Cacciotto. Intervista sul Partito Democratico.'/><author><name>Antonio Lieto</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-657239184865927534.post-25836630024783314</id><published>2007-03-18T11:44:00.000+01:00</published><updated>2007-03-18T11:51:15.130+01:00</updated><title type='text'>La Nuova Politica</title><content type='html'>Slogan ad effetto, luoghi comuni, qualche citazione in latino o in inglese per darsi qualche tono (oggi va molto l’inglese) e un mare di bugie. Non si può non restare esterrefatti di fronte all’appiattimento del discorso politico a cui, ahimé, assistiamo quotidianamente. Il motivo di tale appiattimento è da ricercarsi in due fattori scatenanti:1) La presenza di una classe dirigente decisamente scadente rispetto a quella, seppur famigerata, della Prima Repubblica.2) La logica bipolare dei media in base alla quale una cosa o è bianca o è nera. O sei fascista o comunista. O c’è il regime o la libertà. Aut Aut. Non esistono sfumature, non ci sono vie di mezzo. C’è il Bene e il Male, l’ Eroe e il Nemico giurato. Ipersemplificazione dunque.Un altro elemento che trova espressione diretta nella nuova politica, è il sondaggio. “I sondaggi dicono che..”, “Stando agli ultimi sondaggi…”. Quante volte ci è capitato di sentire queste espressioni?Oggi i sondaggi sono utilizzati per qualsiasi cosa: per sapere se la notorietà di questo o quel personaggio è più alta presso una certa fascia di età. Per sapere se alla gente piace ciò che Tizio o Caio hanno intenzione di dire. Per sapere se si vinceranno o si perderanno le elezioni e via dicendo. I sondaggi sono utilizzati come forma di autorità superpartes in grado di avallare una tesi e di screditarne un’altra (quella dell’avversario politico). I discorsi sono “preparati” (è finita l’epoca dei discorsi a braccio) sulla base di quello che dicono i sondaggi, sulla base di “quello che la gente vuole sentirsi dire” piuttosto che sulla base di ciò che veramente si pensa. Ovviamente chi cita i sondaggi cita solo quelli a proprio favore, quelli che avallano le proprie tesi. Per cui assistiamo increduli a dibattiti in cui ogni esponente politico porta i suoi sondaggi, le sue “verità”, screditando i sondaggi e le “verità” degli altri. Roba da matti.Ma non è finita qui. La nuova politica non ha prodotto cambiamenti esclusivamente linguistici. A farla da padrona oggi è l’immagine. L’aspetto visuale. Tutto deve essere sopra le righe. Gradevole all’occhio. Pochi, infatti, ascoltano veramente ciò che dicono i politici ma tutti li guardano. Allora tutto deve essere spettacolo, tutto deve essere studiato: le scarpe, la camicia, la cravatta (che deve andare bene sul completo e intonarsi con la scenografia dello studio televisivo), il corpo del leader. Eh si, anche il corpo del leader è importante nel nuovo show politico (almeno da J.F.Kennedy in poi). E allora ecco che “entrano in scena”, è proprio il caso di dirlo, i bellocci e le bellocce della politica. Negli Stati Uniti uno dei principali criteri con cui si selezionano i candidati per le primarie è la telegenicità. Si privilegiano, in sostanza, i candidati che bucano il video. Questa è la nuova politica. Una politica dove gli slogan prendono il posto del ragionamento. Basata sugli scambi di accuse personali tra leaders o pseudo leaders a confronto. Una politica in cui prevale l’elemento emotivo e demagogico rispetto a quello critico e raziocinante. Per carità, la presenza delle emozioni è fondamentale in politica. Ma se tutto si basa esclusivamente su di esse questo diventa pericoloso per il concetto stesso di democrazia. Una domanda: non siete già stanchi di questa nuova politica?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pubblicato su "&lt;a href="http://www.comesicambia.blogspot.com" target="new"&gt; Come si Cambia&lt;/a&gt;" il 3 dicembre 2006&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/657239184865927534-25836630024783314?l=rasputinpolitic.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://rasputinpolitic.blogspot.com/feeds/25836630024783314/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=657239184865927534&amp;postID=25836630024783314' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/657239184865927534/posts/default/25836630024783314'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/657239184865927534/posts/default/25836630024783314'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://rasputinpolitic.blogspot.com/2007/03/la-nuova-politica.html' title='La Nuova Politica'/><author><name>Antonio Lieto</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-657239184865927534.post-854494609493400127</id><published>2007-02-24T09:08:00.000+01:00</published><updated>2008-12-11T12:42:36.856+01:00</updated><title type='text'>Il fine NON giustifica i mezzi</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_dST8Xkyg3As/Rd_zIfSek8I/AAAAAAAAAFA/J-8CfHfbhOM/s1600-h/machiavelli2.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5035010235587007426" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_dST8Xkyg3As/Rd_zIfSek8I/AAAAAAAAAFA/J-8CfHfbhOM/s200/machiavelli2.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Se c'è una cosa che mal sopporto è il sentir parlare la gente per sentito dire. Purtroppo, però, ho la netta sensazione che oggi l'approssimazione regni sovrana. Molte persone cercano di rendere più colorito ed autorevole il loro eloquio citando passi di libri che non hanno mai letto e letterati di cui conoscono solo il nome. La triste sventura dell'essere citati a sproposito è toccata anche a Niccolò Machiavelli, a cui molti hanno attribuito ed ancora attribuiscono (erroneamente) la formula "il fine giustifica i mezzi". In realtà le persone che ripetono a memoria questa frase citando a sostegno della stessa il fatto che l'abbia detta Machiavelli nel Principe danno solo la riprova di non aver mai letto il libro che citano e di ignorare profondamente il pensiero di un autore che si vantano di conoscere.&lt;br /&gt;Machiavelli, infatti, non ha mai pronunciato tale espressione ma ha semplicemente constatato che l'effetto fa dimenticare il fatto (mi sembra una cosa abbastanza diversa).C'è un unica situazione per Machiavelli in cui è lecito dire che il "fine giustifica i mezzi" (anche se, lo ripeto, lui non utilizza mai questa espressione): quando il fine è la salvezza dell’ordine, della sicurezza e della libertà dell’intera comunità organizzata in Stato. Il fine giustifica i mezzi quando il fine è un fine elevato, il fine della salvezza della comunità, superiore ai fini individuali. In questo caso il Principe può (deve se necessario) agire anche in contrasto con i propri convincimenti morali.&lt;br /&gt;Per quanto mi riguarda sono favorevole a quella che viene definita "interpretazione obliqua" del Principe (di cui uno degli iniziatori fu Rousseau e uno dei continuatori il Foscolo dei "Sepolcri") secondo cui il Machiavelli, fingendo di insegnare al Principe come si governa, si propone invece di mostrare al popolo quali sono i meccanismi del potere: "...&lt;em&gt;Io quando il &lt;/em&gt;&lt;a name="sep09" snap_preview_added="no"&gt;&lt;em&gt;monumento&lt;/em&gt;&lt;/a&gt;&lt;em&gt; vidi ove posa il corpo di quel grande che temprando lo scettro a' regnatori gli allòr ne sfronda, ed alle genti svela di che lagrime grondi e di che sangue..&lt;/em&gt;." (Foscolo, Sepolcri, versi 154-158).&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/657239184865927534-854494609493400127?l=rasputinpolitic.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://rasputinpolitic.blogspot.com/feeds/854494609493400127/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=657239184865927534&amp;postID=854494609493400127' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/657239184865927534/posts/default/854494609493400127'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/657239184865927534/posts/default/854494609493400127'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://rasputinpolitic.blogspot.com/2007/02/il-fine-non-giustifica-i-mezzi.html' title='Il fine NON giustifica i mezzi'/><author><name>Antonio Lieto</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_dST8Xkyg3As/Rd_zIfSek8I/AAAAAAAAAFA/J-8CfHfbhOM/s72-c/machiavelli2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>6</thr:total></entry></feed>
